Accusato di essere ciò che sono mi ritrovo a vedere la mia anima con gli occhi di altre persone. Azioni e piaceri vengono spesso contaminati dal mondo circostante e mi sento avvolte vuoto, ci svuotiamo avvicenda, e credo che abbiamo creato almeno in questo tempo e in questa stanza un mondo artificiale, formato da pensieri illusori, amori intoccabili, concetti assorbiti, sensazioni chimiche e quasi mai naturali.
Forse tempo fa l’uomo se ne poteva andare, ricostruire la propria esistenza come meglio credeva, formando il proprio mondo, mi piace pensare in mondi costruibili con la sapienza e consapevolezza dell’universo…nel mio tempo questo è impossibile, siamo così legati alle nostre città bagnate del sangue innocente di tutti quei corpi invisibili, l’aria è irrespirabile , i soldi ci donano il potere e ci rubano l’anima,
quel buco in mezzo alle gambe di quelle che in ere passate venivano considerate angeli ci tolgono le energie, forse perché non vediamo altro che uno sfogo per il nostro membro.
Dove sono le energie? Dov’è l’armonia?
Forse siamo dipendenti da questa realtà per via dell’ignoranza, dubito che nella piana conoscenza del mondo e degli esseri umani ci troveremo ancora qui in una di queste stanze illusorie, dove le mura diventano sempre più strette e i sogni fanno fatica a prendere volo, dubito che viviamo così superficialmente gli avvenimenti ed emozioni perché lo vogliamo o almeno è questo che mi piace pensare dei miei simili, che forse simili non lo sono più da tempo…vorrei gridare al mondo la mia necessità di qualcosa di nuovo. Dammi speranze, ho la di necessità di sognare e di poter ricostruire quella che chiamano vita.
Fatemi sognare, e se non sapete come farlo datemi almeno la libertà perché io possa provarci, o devo fuggire?